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Francesca Sarati
Francesca Sarati
Copywriter
1 articoli francescasarati@gmail.com
22 anni, studentessa presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, femminista, vegetariana, Abba Lover con un problema di scarpe.
#V | Wearing Luxury
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Le mestruazioni arrivano ogni mese, durano in media dai tre ai cinque giorni e, per una questione igienica e sanitaria, bisogna cambiarsi almeno quattro volte al giorno. Si stima che in Italia le donne che ogni mese si recano al supermercato per comprare assorbenti siano 21 milioni. Ogni anno in Italia vengono venduti 2.6 miliardi di salviette igieniche, con l’Iva al 22%. Ogni donna, dal menarca alla menopausa, escludendo le eventuali gravidanze, ha circa 520 cicli mestruali e consuma almeno 12 mila assorbenti. I prezzi allo scaffale sono molto variabili, ma in media una confezione da 14 salviette igieniche costa 4 euro, e spesso ne servono due. Ma per la legge italiana questo prodotto non è considerato bene di primaria necessità, ed è tassato al 22%. Calcolando che per tredici cicli l’anno vengano spesi, fra assorbenti esterni e interni circa 126 euro, di questi 22,88 euro vanno allo Stato come imposta sul valore aggiunto. Tutti i «giochi» che cadono sotto l’ombrello dei monopoli, come le scommesse e il gioco del lotto, sono esenti da Iva; ma lo sono anche monete e lingotti d’oro da investimento. Su latte e ortaggi, che sono beni primari e deteriorabili, viene applicata l’aliquota al 4%, insieme a occhiali o protesi per l’udito, ma anche i volantini e manifesti elettorali. Iva ridotta al 10% anche per carne, birra, cioccolato, ma pure tartufo, e merendine — che proprio indispensabili non sarebbero — come non lo sarebbero i francobolli da collezione e gli oggetti di antiquariato. Perfino basilico e rosmarino sono al 5%. Gli assorbenti al 22%. Le mestruazioni sono un tabù. Sotto il profilo biologico nulla ci impedisce di sanguinare, come siamo arrivati alla maledizione mestruale? Il tema è intimamente collegato alla condizione delle donne, in un mondo dove il dominio patriarcale è la norma.
 Gli antichi greci sono stati gli unici ad immaginarsi una dea della caccia femminile: Artemide, peccato che agli occhi dei greci non fosse una vera e propria donna perché non conosceva il matrimonio, il sangue del parto e più importante quello delle mestruazioni. Isacco nacque in condizioni particolari, infatti Sarai, moglie di Abramo era sterile ed ebbe Isacco all’età di novant’anni. Sarah (prese questo nome dopo il parto) era in menopausa e secondo la Bibbia: era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne Della vergine Maria si diceva non avesse avuto le mestruazioni oppure espelleva un sangue purissimo, lontano anni luce dal fluido mestruale. L’instaurazione di un dio patriarcale si fonda sostanzialmente sulla messa al bando delle mestruazioni. Si pensava che i bambini fossero fatti di sangue, ecco perché viene aggiunto il rituale della circoncisione nei bambini dopo otto giorno dalla loro nascita: il sangue versato con la circoncisione maschile sostituisce il versamento femminile del sangue mestruale.
 Nel terzo dei cinque libri della Torah le mestruazioni sono costituite da sangue impuro in grado di infettare: ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua impurità mestruale sarà impuro, ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà impuro, chiunque toccherà il suo giaciglio dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e resterà impuro fino alla sera, se un oggetto si trova sul letto o su qualche cosa su cui lei si è seduta, chiunque toccherà questo oggetto sarà impuro fino alla sera. Se un uomo ha un rapporto intimo con lei, l’impurità mestruale viene a contatto con lui: egli resterà impuro per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricherà resterà impuro. La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori dal tempo delle mestruazioni, o che lo abbia più del normale, sarà impura per tutto il tempo del flusso.
Francesca Sarati
Francesca Sarati
Fri Mar 22 2019 08:00:00 GMT+0100 (CET)
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