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D&G Alta Moda e Alta Sartoria: Il Rinascimento

D&G Alta Moda e Alta Sartoria: Il Rinascimento
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D&G Back On Track

“Anche il giorno peggiore ti insegna qualcosa e alla fine ti rende più forte!” Questa è oggi la consapevolezza di Domenico Dolce e Stefano Gabbana! I due stilisti, in seguito allo scandalo chinese, non hanno perso tempo e, anzi, hanno dimostrato perseveranza e passione. La presentazione della collezione d’Alta Moda e d’Alta Sartoria avviene proprio in occasione del weekend di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata, un vero e proprio omaggio al capoluogo lombardo e alla sua storia. Circa 200 capolavori d’arte indossabile hanno sfilato all’interno del Palazzo Litta: il racconto di un’artigianalità tutta italiana, slancio creativo e temerario ma soprattutto di rispetto ed ammirazione per il patrimonio artistico italiano. D&G sceglie di portare in passerella il Rinascimento, periodo artistico e culturale sviluppatosi soprattutto a Firenze, tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna, in un arco temporale che va circa dalla metà del XIV secolo fino al XVI secolo. Il fashion show di Palazzo Litta è stato incantevole, maestoso e variopinto: cori live, stanze ricoperte di rose, marmi, ricami, tessuti, forme inusuali, trucco ed acconciature.
Gli abiti e accessori della collezione hanno richiesto dai sei mesi in su di lavoro, possono arrivare a costare milioni di euro e vedono l’utilizzo di tecniche come il “punto pittura” o il “punto pelliccia”, all’utilizzo di materiali rari e pregiati e allo studio delle silhouette. Tra i look proposti spiccano vestiti, giacche e cappotti sui quali sono riprodotti alcuni tra i più famosi quadri del Rinascimento. Le tre Grazie di Raffaello stampate su gonna di faille di abito con corsetto steccato. Una cappa di faille moiré con quadro di Tiziano. L’allegoria di Venere stampata in maniera circolare. La pelliccia di visone intarsiato con riprodotta Giovanna Tornabuoni del Ghirlandario sul fronte e sul back marmi policromi del tempo. Di nuovo intarsio su visone con la Madonna con il bambino. Non può mancare la Dama con l’ermellino di Leonardo, che si dice fosse stata amante di Ludovico il Moro, riprodotta su un abito a piccolo punto come un arazzo. Per l’uomo invece il profilo di Ludovico il Moro o l’Immacolata concezione, la Madonna dello Zingarello di Tiziano, la Madonna con il bambino di Botticelli, la Madonna del Belvedere di Raffaello sono solo alcuni esempi dei dipinti riprodotti sui capi a piccolo punto o a punto pittura che simula le pennellate. Sant’Ambrogio viene riprodotto su una felpa e un coat è interamente decorato con il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca. Dolce & Gabbana, servendosi di opere d’arte, ne ha creata una grandiosa che sicuramente ha riconquistato il grande pubblico.
Articolo di
Liliana Boccia PR TROVAMODA
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